Primi passi raccoglie i primi tre mosaici in ceramica realizzati all’inizio del mio percorso con questa tecnica:
- l’Occhio di Ra,
- una rosa
- un autoritratto.
Tre soggetti molto diversi tra loro che raccontano, proprio per questo, la fase iniziale di sperimentazione e scoperta del linguaggio del mosaico.
L’Occhio di Ra richiama uno dei simboli più riconoscibili dell’antico Egitto, legato tradizionalmente alla protezione, alla forza e alla conoscenza.
La rosa introduce invece una dimensione più decorativa e naturale, costruita attraverso il ritmo delle tessere e l’alternanza delle forme.
L’autoritratto rappresenta infine il passaggio verso un soggetto più personale, nel quale la tecnica del mosaico viene utilizzata per trasformare i tratti del volto in una composizione fatta di frammenti, colori e contrasti.
Una delle caratteristiche più interessanti del progetto è il riutilizzo dei materiali: la rosa e l’autoritratto sono stati realizzati utilizzando principalmente pezzi di ceramica avanzati da altri lavori.
Frammenti destinati a rimanere inutilizzati diventano così il punto di partenza per nuove immagini, in un processo creativo nel quale il limite del materiale disponibile si trasforma in stimolo per trovare soluzioni impreviste.
Il titolo Primi passi non indica quindi soltanto una sequenza cronologica, ma racconta un momento preciso del percorso artistico: quello in cui si sperimentano materiali, tagli, accostamenti cromatici e composizioni senza avere ancora regole consolidate.
È proprio questa libertà a conferire ai tre mosaici un carattere spontaneo e personale. Dal punto di vista decorativo, queste opere si prestano particolarmente bene a piccoli spazi, pareti dedicate, composizioni multiple o ambienti nei quali si voglia inserire un elemento artigianale originale.
La dimensione contenuta le rende adatte anche a essere realizzate nuovamente su richiesta, mantenendo il carattere manuale e le inevitabili variazioni che rendono ogni mosaico un pezzo unico.